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Riks Il pensiero debole di uno qualunque
Auguri a tutti
post pubblicato in libere voci, il 24 dicembre 2012
Torno a scrivere dopo più di un anno sul blog.
Il 2012 volge al termine, l'anno di transizione sta per terminare. Il nostro Paese si avvicina velocemente al momneto più delicato della sua storia recente, i prossimi cinque anni saranno determinanti per capire se ce la faremo o no.
Gli auguri che ci scambiamo sono quelli di abbandonare al più presto l'incubo in cui siamo sprofondati e sostituirlo con un bel sogno. Il sogno di potercela fare, di riuscire a garantire ai figli una prospettiva credibile e non un tappeto di macerie. E che le nostre colpe non ricadano come un macigno sulle generazioni future.
Auguri a tutti.





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Che Paese straordiario!
post pubblicato in libere voci, il 10 novembre 2011

Leggendo l'articolo di Massimo Gramellini sul suo Blog de La Stampa di oggi, una vita con B, ho riflettuto su quanto straordinario sia il Paese in cui viviamo.
"Ma si vedrai che l'Italia, come sempre, ce la farà". Questa frase, pronunciata sovente da chi ha vissuto le difficoltà dell'ultima guerra, è adoperata come un talismano a mo' di scongiuro contro ognuna delle ricorrenti sciagure che periodicamente affliggono la società italiana.
Riflettiamoci sopra : gli italiani sono un popolo straordinario, perchè hanno sconfitto il fascismo e riusciranno, mi auguro, a lasciarsi alle spalle anche il berlusconismo. Che cosa ci può fare ancora paura a questo punto? Abbiamo risorse per superare ogni ostacolo, siamo in gamba.
Sarebbe tutto vero se fascismo e berlusconismo non li avessimo creati noi, prima di cedere alla disillusione, all'irritazione, alla collera ed alla disperazione che infine ci ha dato la forza di reagire.
E' vero, siamo straordinari. Nel cadere nelle maglie dei venditori di sogni, nell'adularli, nell'immedesimarci in loro. Nell'imporci di non ascoltare le voci dei soliti “invidiosi e disfattisti”, nel voler continuare a vivere nel paese dei balocchi che poi tutto si aggiusta. Siamo eccezionali nell'autoironia, nell'autocommiserazione, nella convinzione che tutto ciò che succede al là dello zerbino di casa sia cosa da niente. Poi, alla fine, succede davvero qualcosa di grave, qualcosa che ci fa risvegliare bruscamente cadendo dal letto, e ci ritroviamo incazzati più che mai. A questo punto tiriamo fuori dal cilindro le tanto celebrate qualità morali e superiamo tutti gli insormontabili ostacoli che noi stessi ci siamo creati.
Lo so che non succederà, però dovremmo far tesoro di queste esperienze, riflettendo su questa inspiegabile propensione all'autolesionismo che ci porta a farci del male per poi rallegrarci di come siamo bravi a guarire.




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I grandi comunicatori
post pubblicato in nazione corsara, il 21 settembre 2011

L'Italia è un Paese di santi, poeti, navigatori ... e soprattutto comunicatori.

Tutti noi, anche se non l'abbiamo vissuta direttamente, siamo stati profondamente colpiti dall'eloquenza del Duce ("... scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente ... la parola d'ordine è una sola, categorica ed impegnativa per tutti ... Vincere!). Folle oceaniche in brodo di giuggiole lo osannavano come un messia, colui che ci avrebbe riportato ai fasti dell'antica Roma (che detto così sembra un comizio di Cetto La Qualunque, ma Albanese non era nato ed era tutto straordinariamente reale, anche troppo ...).

A distanza di meno di una sessantina di anni ci siamo ricascati. Nostalgie mai sopite, manie di grandezza, un pizzico di paura dei comunisti ed una genetica propensione a farci prendere per il culo hanno fatto il miracolo. Siamo di nuovo caduti in trance al cospetto dell'affabulatore di turno.

Quante somiglianze con l'illustre predecessore : amato dalle folle (e dalle donne), statura medio-bassa poco e mal dissimulata, un linguaggio personale, retorico ed iperbolico, abilità sovraumana nel vendere l'impossibile e nel convincere l'italiano medio di vivere nel Paese del Bengodi, promesse ia iosa mai mantenute (e sempre perdonate), propensione patologica all'infedeltà conuigale, qui barattata per suprema virtù e massima espressione del machismo italico (con buona pace della Chiesa, fedele alleata di entrambi, sempre disposta a chiudere più di un occhio su queste questioni).

Differenze poche, il predellino al posto del balcone di Palazzo Venezia, uno calvo e l'altro pure (però nel frattempo hanno inventato i trapianti).

Di sicuro quello che ci ha sempre ammaliato è la loro grande comunicatività. Abili con le parole, molto meno con i fatti (il "non metterò le mani nelle tasche degli Italiani" ha quasi preso il posto dello "spezzeremo le reni alla Grecia" nella top ten delle cazzate raccontate e credute dagli italiani).

Com'è finita per il primo lo sappiamo (e sappiamo anche com'è stata dura ricominciare dopo la sbornia del ventennio ...). come finirà con il secondo abbiamo il privilegio di poterlo scoprire in diretta. Sul come sarà il risveglio dalla seonda ciucca collettiva lo possiamo solo immaginare, per ora.

Per il momento risulta evidente quanto l'incontinenza comunicativa stia portando all'autodistruzione colui che la paratica (mentre l'abbronzatura di Obama aveva suscitato qualche risolino a denti stretti, con "culona inchiavabile" siamo arrivati ad un soffio dall'incidente diplomatico).

La riflessione finale che si impone (anche se non siamo ancora al capolinea purtroppo) riguarda la straordinaria propensione degli italiani, con cadenza di 60/70 anni, ad essere affetti da una sindrome che si può definire da "Paese dei Balocchi", con annesso Mangiafuoco di turno. E' una propensione che si fa fatica a ritrovare nella maggior parte degli altri Paesi europei, probabilmente più frequente in America Latina, una malattia che rende difficile guardare al futuro con serenità.

Tutto questo ci fa capire alcune cose: ai nostri figli, prima dell'aritmetica, sarebbe meglio insegnare a ragionare, la storia e sempre maestra e l'indifferenza è la peggior qualità che il cittadino di una società moderna può avere. Cito Gaber e concludo : "La Libertà non è stare sopra un albero, la Libertà è partecipazione".




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E' tutto vero!
post pubblicato in libere voci, il 6 settembre 2011

 

6 settembre 2011 : arriva la quarta versione della manovra. Non so perchè ma una manovra del genere, se l'avessi fatta durante l'esame di scuola guida, mi sarebbe valsa il ritiro immediato del foglio rosa.

Ma loro no, anzi, ce li teniamo e li paghiamo profumatamente, nonostante prove inappellabili di manifesta incapacità.

Volete sapere cosa pensano i tre protagonisti della fotografia? Ve lo rivelerò, anche se dovrò adoperare un linguaggio poco ortodosso :

Berlusconi : "E con questa sono quattro ... mi auguro che non rompa i maroni come al solito, non ho tempo da perdere, e poi ad Arcore mi aspettano".

Napolitano : "Non ce la faccio chiù, ma chi m'haa fatto fare? ... e mo' che ha scritto chistu fetènte??"

Tremonti : "Madonna mia ... speviamo che non la legga tutta pvima della pastiglia per la pvessione ...".

Potrebbe essere una gag da cabaret ... potrebbe ... MA E' TUTTO VERO!




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Perchè Napolitano tace?
post pubblicato in nazione corsara, il 6 settembre 2011

 

Perche Napolitano tace?

Ma cosa dobbiamo ancora aspettare, di quale prova abbiamo ancora bisogno per capire quanto inetti siano i nostri governanti?

Quanti milardi di euro le nostre tasche dovranno ancora sborsare per farci davvero incazzare? In una sola giornata vanno in fumo cifre da capogiro. L'italia è nel mirino degli speculatori a causa della palese incapacità del suo governo di produrre una manovra quantomeno credibile.

Gli italiani? Zitti. Il Presidente della Repubblica? Quasi. Stiamo scivolando nelle profondità di un baratro che sarà quantomai difficile da risalire, e la protesta, l'indignazione, è delegata alla CGIL ...

Sapete cosa farei io se fossi il Presidente della Repubblica oggi? Un discorso alle camere riunite, con tanto di diretta nazionale, nel quale direi più o meno queste cose : "Invito i partiti politici ed i singoli parlamentari, a dimostrazione della loro responsabilità nazionale, a sfiduciare l'attuale palesemente inefficace ed inadeguato esecutivo e ricercare in tempi brevissimi la possibilità di creare una nuova maggioranza che possa assiucurare al Paese, in un momento di così grave emergenza, un nuvo governo di tecnici con l'obiettivo di uscire da una situazione che sta diventando drammaticamente pericolosa per le attuali e future generazioni".

Questo direi, davanti agli occhi di tutti gli italiani. se non lo fa lui chi lo deve fare?




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Dilettanti o professionisti?
post pubblicato in nazione corsara, il 31 agosto 2011

Sono stato via dall'Italia per 12 giorni, e sono ritornato ieri.
Per 12 giorni ho respirato aria diversa ed ho visto calare vertiginosamente il livello della mia frustrazione da italiano medio.
Ho lasciato l'Italia in piena polemica per la "tassa di solidarietà" sui redditi oltre i 90.000 euro annui. Gli ultimi battibecchi che ho letto sui quotidiani erano quelli che vedevano una fronda in seno ai giocatori di Serie A, i quali rifiutavano in massa il "salasso", mi pare di ricordare anche commenti attoniti di alcuni parlamentari che ci ricordavano quanto pesante già fosse la pressione fiscale sui loro redditi. C'era poi la diatriba sulla soppressione delle province con meno di 300.000 abitanti e l'accorpamento di alcuni comuni minori.
Poi ieri, finalmente, sono tornato nella Repubblica delle Banane, quasi del tutto ignaro di cosa potesse essere capitato in questi giorni. Dico quasi perchè in realtà già avevo avuto un'anteprima di come quei tre simpatici compagni di merende (quanto mi ricordano la combriccola Pacciani a volte ...) stessero genialmente pianificando di risolvere i problemi dell'Italia fregandomi l'anzianità dell'anno di naja e spostando di domenica le due festività laiche per eccellenza del 25 aprlie e primo maggio.
Oggi approfondisco e scopro che per quanto riguarda gli anni di militare e quelli di università stavano scherzando, però la tassa di solidarietà l'hanno tolta davvero (forse Buffon si stava incazzando troppo), le festività sono davvero abolite mentre per i comuni piccoli forse non si fa nulla, ma le pensioni invece le toccano, le province le eliminano tutte, i capitali all'estero sono salvi (più o meno) ... e l'IVA? Non è dato saperlo, per ora.
Il tutto senza "toccare il saldo", l'ultimo dei miracoli dell'era dei Nani, cosa che ha fatto decidere il beneamato a stappare infine la bottiglia di Champagne che teneva per le grandi occasioni (ma almeno questa volta non poteva dire "Spumante", è il capo del governo italiano o cosa ...?).
A parte il fatto che non ho ancora capito se e quando andrò in pensione, e soprattutto se nel mentre avrò il privilegio di lavorare, al di la di ogni polemica, mi chiedo una cosa : ma questi qui lo sono o ci fanno? Cioè : sono davvero degli incapaci totali o ci prendono per il culo come nessun altro governo europeo si sognerebbe mai di fare (escluso quello greco pre-crisi forse ...)?
Sono dei dilettanti allo sbaraglio o dei professionisti della truffa?
In entrambi i casi andrebbero rimossi nel minor tempo possibile, più comandano e più ci devastano, i danni che hanno già procurato all'Italia sono incalcolabili e quelli futuri addirittura letali. A dirla tutta sarebbe da azzerare l'intera classe politica di questa funesta "Seconda Repubblica", quella nata nella contrapposizione tra i fan ed i detrattori di Berlusconi, quella che rischia di farci rimpiangere Andreotti, Craxi e Fanfani.
Quasi 60 milioni di persone vivono oggi subordinati alle esigenze di un faccendiere che ha fatto dell'assenza delle regole il carma del suo successo, e del gruppo di grottesche caricature ed oscuri trafficanti che lo sostiene. Quasi 60 milioni di persone hanno deliberatamente consegnato il proprio futuro e le proprie speranze a gente dalla dubbia morale e dalle professionalità fumose, persone che hanno dato spesso prova di anteporre il bene proprio a quello comune.
E adesso?


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Mai dimenticare
post pubblicato in nazione corsara, il 12 agosto 2011

La loro tattica e sempre la stessa : "distrazione di massa".
Bisognerà vedere quanto gli italiani saranno ancora disposti a distrarsi con barzellette o sguaiate manifestazioni di ottimismo.
In questi giorni frenetici e sconclusionati, nei quali vediamo addensarsi pericolosamente le nubi di un prossimo uragano di cui nessuno sa prevedere gli effetti, un uomo in particolare si è posto in posizioni insolitamente defilate. Non arringa più la folla dai giorni del "duomo", ha abbandonato il predellino a favore delle più comode poltrone del Quirinale, al quale per altro non sale più da solo, ma scortato da ministri e sottosegretari.
Sono momenti nei quali la prudenza suggerisce di non esporsi, momenti che potrebbero legare la propria immagine a quella di colui il quale, ben lungi dal figurare nelle graduatorie dei migliori presidenti del consiglio (e tanto meno dal guidarla), ha devastato il sistema sociale e, per dirla con l'Economist, "ha fottuto un intero Paese".
Che Berlusconi stesse "fottendo" l'Italia lo andiamo ripetendo da anni, e non sarà certo l'Economist ad aprirci gli occhi adesso. L'errore che non dovremo commettere nel prossimo futuro sarà però quello di farci distrarre dalla realtà dei fatti e dimenticare ciò che li ha determinati.
La crisi è europea, per non dire mondiale, e la speculazione "non guarda in faccia nessuno". E' vero tutto, però in nessun altra grande economia mondiale sono state raccontate altrettante menzogne, in nessun altro grande Paese la gente ha dovuto assistere ad uno spettacolo di tale svilimento della realtà.
"Surreale" è il termine che meglio sintetizza l'atmosfera in cui ci hanno costretti a vivere negli anni a cavallo del terzo millennio in Italia.
Adesso noi pagheremo i costi della speculazione nazionale e della scellerata condotta di governo, pagheremo come sempre, ma NON DIMENTICHEREMO.
Io non dimenticherò il disinteresse per l'economia, le leggi ad "personam", le barzellette e le figuracce internazionali. Non dimenticherò neanche le frasi di stima e di amicizia per i dittatori, sono fatto così, la sola parola "dittatura" mi provoca l'orticaria.
E' di oggi un articolo sulla Stampa di Torino riguardante la pacifica contestazione nei confronti del dittatore bielorusso Lukashenko. Ecco, per esempio, io non posso dimenticare la rabbia che mi provocarono le parole di stima nei suoi confronti nel novembre 2009. Qualcuno mi verrà a parlare di ragion di Stato. Per me era solo invidia.




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Ciao bella ... o bella ciao?
post pubblicato in nazione corsara, il 5 agosto 2011


"Ciao bella" titolava un paio di settimane fa "Der Spiegel". Come a significare : per voi è finita.

Pochi giorni dopo le banche centrali tedesche e svizzere riversavano sul mercato vagonate di BTP italiani con la stessa frenesia che si adopera quando si svuota un vecchio solaio.

Il messaggio è chiaro e cristallino, solo noi continuiamo a far finta di non capire. L'Italia è l'anello debole dell'Euro, nuota nel mare della speculazione internazionale come un tonno in mezzo ai pescecani.

Quante e quali siano le motivazioni è un argomento che necessiterebbe dell'analisi di fior di economisti. Ma all'uomo della strada non può non esser chiara una cosa : il nostro Paese non gode della benchè minima credibilità in Europa e nel mondo.

Il nostro è un Paese, per dirla con lo Spiegel, che naviga senza timone condotto da un gondoliere gaudente e mafioso. Saranno i soliti luoghi comuni, come quelli che vedono i tedeschi mangiare le patate o gli inglesi con la bombetta. Sarà, però non si possono dimenticare le copertine e gli articoli di fondo delle principali testate economiche internazionali in questi ultimi anni. Nella grande maggioranza dei casi l'analisi sul governo italiano è stata a dir poco impietosa.

Non c'è più tempo da perdere, così si va alla deriva senza possibilità di ritorno. Il cambio di rotta non può prescindere dal cambio di leadership. Il riscatto del nostro Paese deve passare dal popolo, è il popolo che deve pretendere le dimissioni di queste persone che così palesemente hanno dato prova della propria totale incapacità, oltre che di una colpevole indifferenza per il bene pubblico.

Basta con chi vuole dividere l'Italia, basta con chi la vuole impoverire per riempirsi le tasche.

Basta con il "ciao bella", abbiamo urgenza di rispolverare il "bella ciao".




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In mutande
post pubblicato in nazione corsara, il 2 agosto 2011


L’estate calda del 2011 sarà ricordata come l’inizio della fine del sogno italiano. Dopo un mezzo secolo abbondante vissuto al di sopra delle reali possibilità e gli ultimi 17 anni passati al circo, gli italiani stanno per ritrovarsi in una realtà che neanche immaginano quanto possa essere dura e cruda.

Pensavamo di aver passato anni difficili ma quelli che ci aspettano ce li faranno rimpiangere. “Manovre” da decine e decine di miliardi di Euro (in lire non si può neanche pronunciare) ci attendono nei prossimi mesi. La speculazione dei Paesi forti ci stritola in una morsa micidiale che ci costa qualche miliardo a settimana, l’economia a definirla asfittica è essere ottimisti.

La crudele legge del mercato ci presenta il conto : abbiamo permesso a spregiudicati piazzisti ed imprenditori corrotti di sperperare il nostro denaro fino a raschiare il fondo di un barile saccheggiato.

E adesso “bisogna fare i sacrifici”. Bisogna CHI? NOI.

Ed in questo scampolo di estate, nel quale qualcuno tace e qualcun altro parla troppo, mi coglie la malinconia e la rabbia. Malinconia e rammarico per un Paese che poteva esistere ma non c’è più o forse non c’è mai stato. Rabbia cieca per i farabutti che avevano la responsabilità di condurre un Paese di 60 milioni di persone attraverso una crisi durissima e che si sono sempre interessati esclusivamente dei fatti loro. Ora uno tace e l’altro parla – bofonchia – a sproposito.

Finirà anche per loro.




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Non è questione di funerali
post pubblicato in nazione corsara, il 31 maggio 2011


Mr.B prova a sdrammatizzare. "Non ho tempo per il mio funerale" dice, troppo impegnato e troppo combattente per mollare adesso.
A parte il fatto che il nostro funerale è l'unica cosa che non siamo in grado di pianificare (parlo di noi mortali naturamente), qui non si tratta di giocare a braccio di ferro. Qui c'è in ballo l'Italia.
Confindustria da mesi lancia segnali di fumo : "Il Paese è immobile". Dal 2008 l'industria in Italia ha perso 27 punti percentuali di fatturato. Ne abbiamo recuperati a malapena 12. Nello stesso periodo la Germania ha annullato del tutto le perdite della crisi ed ora è pronta a ripartire. Oddio, certo, la crecita del fatturato non è di per sè stessa indice di benessere in un Paese. E' vero, però il calo di produzione si trasforma in licenziamenti, cassa integrazione, impossibilità di ingresso nel mondo del lavoro, precariato, stagnazione economica e morale. E' ancora purtroppo vera l'equazione no crescita = no lavoro = no futuro, fino a prova contraria. Tutte cose tremedamente attuali da noi, siamo un Paese endemicamente poco incline al dinamismo economico, da anni del tutto ripiegato su inutili questioni da bottega.
E quindi il passo indietro di questo pessimo presidente del Consiglio sarebbe un atto di responsabilità, probabilmente il primo della sua vita. Ed è proprio per questo che non lo farà, anteporrà per l'ennesima volta i suoi interessi personali a quelli di noi tutti.
"Non ho tempo per il mio funerale". Anche noi siamo abbastanza occupati, però se vuoi, e se ci avvisi con un pò di anticipo, ci possiamo liberare ...

"Io non mi sento italiano ... però da oggi ci posso provare"


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La paura del diverso
post pubblicato in libere voci, il 21 maggio 2011
In questi giorni abbiamo avuto un'idea di ciò che significa seminare nei cuori la paura del diverso.
Da molti esponenti della cosiddetta "maggioranza", quella ancorata pateticamente con l'attack ai propri privilegi, abbiamo ricevuto un campionario quasi completo di quello che significa davvero il termine "vilipendio alla Costituzione". Nell'articolo 3 è scritto che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Vogliamo cominciare?
Carlo Giovanardi (sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia) : "no a baci gay in pubblico, lo facciano a casa loro", oppure "Il termine famiglia usato dall'Ikea è lesivo della Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna".
Daniela Santanchè (sottosegretario con delega all'attuazione del programma) : "Pisapia riempirà la città di moschee, zingari e clandestini".
Roberto Castelli (Viceministro alle infrastrutture) : "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi".
Umberto Bossi (Ministro delle riforme per il federalismo) : "gli immigrati è meglio prenderli dall'isola e rimandarli a casa loro, föra da i ball".
Ed infine lui, il Capo, Silvio Berlusconi (Presidente del consiglio dei ministri) : "I leader della sinistra sono incazzati perchè la mattina vanno in bagno, non che si lavino molto, si guardano alla specchio e si sono già rovinati la giornata“, oppure "tanti milanesi come me sono rimasti turbati dalle bandiere rosse con falce e martello", per concludere che "Pisapia trasformerà Milano in una città islamica, una zingaropoli, una Stalingrado d'Italia in mano ai centri sociali".
Riassumiamo : gli Italiani farebbero davvero bene a diffidare di omosessuali, zingari, islamici, immigrati, comunisti ed occupanti dei centri sociali. Loro sono "diversi", quindi per definizione "pericolosi", "inaffidabili" e potenzialmete "criminali", in altre parole "nemici" della società.
Questo è quanto il Governo Berlusconi ci sta offrendo in materia di diritti civili.
In altri tempi, in altri Paesi, lo spauracchio di ebrei, comunisti, zingari ed omosessuali ha portato a scrivere pagine molto tristi per l'intero genere umano.


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permalink | inviato da riks66 il 21/5/2011 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Pareggio
post pubblicato in libere voci, il 18 maggio 2011
Denis Verdini, pluri-indagato capogruppo del Popolo delle Libertà, si fa portavoce dell'insolitamente silenzioso Mr.B all'indomani delle comunali.
«Fatto salvo Milano, che per noi è stata una vera sorpresa, sul resto i numeri dimostrano una sostanziale parità fra centrodestra e centrosinistra».
FATTO SALVO MILANO ??
Come fai a "fare salvo Milano" quando è un mese che il tuo capo va starnazzando a destra e a manca (sinistra non gli piace) che Milano è lo specchio dell'Italia, si mette come capolista, permea l'intera campagna elettorale meneghina della sua facciona esagitata che tuona contro il brigatismo dei magistrati, chiude il tutto con lo stantio giochino del "volete voi"?
Sarebbe come se Napoleone a Sant'Elena se ne fosse uscito con qualcosa del tipo «Fatto salvo Waterloo praticamente non ho mai perso una battaglia».
Non capisco se l'umorismo sia volontario o meno, a me pare tanto un canto del cigno.
Non sono di Milano, ma Forza Pisapia!

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo, lo sono”



permalink | inviato da riks66 il 18/5/2011 alle 13:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Scheletri
post pubblicato in libere voci, il 13 maggio 2011
A proposito di scheletri nell’armadio e passati ingombranti.



Il sindaco uscente di Milano l’altro ieri ha accusato il suo avversario politico, Giuliano Pisapia, di avere una storia politica da estremista avendo, a suo giudizio, frequentato in gioventù ambienti vicini al terrorismo di sinistra.

Ieri naturalmente il capo della Moratti ha rincarato la dose definendo Pisapia un «Alleato di violenti e facinorosi», mentre il sindaco uscente sarebbe di «tradizione moderata».
Proprio lui. Proprio lui parla, che di facinorosi se ne deve intendere avendo avuto come suo dipendente per anni un pluriomicida mafioso di Palermo, tale Vittorio Mangano, passato alla storia come “lo stalliere di Arcore”, o anche “l’eroe” a giudizio di Marcello Dell’Utri.
Proprio lui parla di passati ingombranti da nascondere quando tutti conoscono la sua appartenenza alla loggia P2, punta dell’iceberg dell’eversività massonica italiana. Ed ancora lui parla di scheletri quando dei suoi famosi 26 processi la maggior parte si è conclusa con l’archiviazione per decorrenza dei termini o per la derubricazione del reato attuata grazie alle leggi promulgate dai suoi governi.

La verità : HA PAURA di perdere a casa sua, ha paura che a Berluscolandia possa essere eletto un sindaco fuori dal suo controllo, un sindaco che magari voglia capirci qualcosa in più della devastante speculazione edilizia in città.

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo, lo sono”



permalink | inviato da riks66 il 13/5/2011 alle 14:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Museo del calcio al Fila
post pubblicato in cuore granata, il 11 maggio 2011


E' tempo di elezioni e campagne elettorali.
Ieri sera il governatore del Piemonte Cota ha lanciato l'idea di realizzare al Filadelfia un museo del calcio come quello di Barcellona e Real Madid.
Che dire, sul Fila ne abbiamo già sentite di tutte ... io auguro alla città di Torino che sul sacro terreno degli Invincibili, da decenni ridotto a poco più che un rudere, si possa realizzare quanto di meglio per onorare una storia unica ed indimenticabile.
Ed adesso parte la malizia : ma se a Cota, novarese di nascita e forse anche di fede calcistica, interessa davvero così tanto la storia del Toro, mi spiegate perchè in più di un anno di mandato non era mai stato al Fila?
No comment e sempre e comunque FORZA TORO.


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Delirio di onnipotenza o reato?
post pubblicato in libere voci, il 11 maggio 2011


Che ridere ... uno dei comenti ad un mio recente post ("L'insulto vivente", indovinate a chi mi riferivo) diceva che quanto scritto era passibile di denuncia. Cioè, fatemi capire, io affermo che la mia dignità di cittadino è insultata da una persona e questo di per sè sarebbe oggetto di denuncia?

Ecco, parliamo un pò di reati e relative denunce.
Cosa ne pensate delle esternazioni di Mr.B di ieri, sono semplici sparate da campagna elettorale o qualcosa di molto più serio e grave per la nostra traballante democrazia? Chi è che in questo Paese da anni non rispetta la legge?
Secondo me si tratta di parole inammissibili e sovversive. Il Presidente della Repubblica ha il ruolo di garante della Costituzione e Mr.B lo vuole depotenziare. La Magistratura è indipendente e lui la vuole assoggettare. Uno ad uno gli ostacoli al suo potere, totale ed incondizionato, andranno rimossi.
E' delirio di onnipotenza o qualcosa di più? Sull'onda dei trionfi populisti e ultraconservatori di Ungheria e Finlandia, sulla falsariga di quanto accade in Bielorussia e Confederazione Russa, confortato dall'ascesa della destre in Francia, Austria, Svizzera ed Olanda, Mr.B lancia l'ultima, definitiva spallata ai nostri diritti costituzionali.
Attenzione Italia, in questi anni si gioca davvero il nostro futuro di Paese libero.

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Stacca la spina ...
post pubblicato in stacca la spina!, il 11 maggio 2011
Sono lieto di condividere con chiunque gradisca disquisire di esperienze birraie da homebrewer quanto scritto nel sito staccalaspina.com
Spesso dedicarsi a qualche hobby, e soprattutto alla propria famiglia, può aiutare a stemperare il nervoso e l'amarezza di questi tempi bui.
Chiuderò con il motto del celebre homebrewer americano Charlie Papazian : relax, don’t worry, have a homebrew.




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Fondamentalismi
post pubblicato in libere voci, il 3 maggio 2011


E come si dovrebbe definire, se non fondamentalista, l'uscita della deputata Pdl Michaela Biancofiore?

«L’eliminazione da parte delle forze Usa dello sceicco del terrore “Osama Bin Laden” all’indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II può essere letta come un nuovo enorme miracolo per il mondo regalato dal Papa più amato che tanto tuonò contro la rete del terrore in particolare ammonendola con le parole “il male è accompagnato sempre dal bene”, volendo con ciò affermare che dietro il male spuntano sempre il bene e la giustizia universale, come dimostrato in queste ore».
Ottima sintesi.
Per fortuna nel medesimo momento
il direttore della sala stampa vaticana dichiarava : «Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini e spera e si impegna perché ogni evento non sia occasione di una crescita ulteriore dell'odio, ma della pace».
Non è il caso di aggiungere altro, se non che sicuramente Giovanni Paolo II oggi NON avrebbe esultato come un tifoso da stadio, non credo proprio che i miracoli consistano nel creare violenza, piuttosto nell'evitarla.
E poi finiamola di tirare per la sottana Woityla, servirà anche ai sondaggi ma non è certo originale nè particolarmente elegante.

L'insulto vivente
post pubblicato in libere voci, il 3 maggio 2011
Molto spesso mi chiedono se sono ossessionato dalla persona di Mr.B.
Ed io sempre rispondo : si, sono ossessionato in modo molto negativo da questa persona, a dire il vero sono letteralmente nauseato dalla sua vista e da suoi discorsi.
Qualcuno obbietta : è perchè, tanto I POLITICI SONO TUTTI UGUALI ed in Italia E' SEMPRE STATO COSI'.
Nulla di più vero è di più falso allo stesso momento.
La corruzione politica è una costante italiana : vero, la casta ha come unico obiettivo la sua conservazione : vero, la moralità è un valore calpestato : vero. E' altrettanto vero però che tutti questi fenomeni mai nella storia repubblicana si sono incarnati in una sola persona in modo così sfacciatamente palese come accade ora.
Per questo motivo ritengo Silvio Berlusconi un INSULTO VIVENTE per l'Italia e gli italiani, una vergogna che la memoria storica di questo Paese difficilmente riuscirà a cancellare in tempi brevi.
Questa persona insulta il passato ed il presente di tutti noi ogni volta che apre bocca ed ogni volta che ci rappresenta a livello internazionale.
Lo stesso dicasi per tutti coloro che di quest'aberrazione hanno beneficiato e continuano a farlo con superbia, ipocrisia e disprezzo per ogni forma di rispetto.
Dall'Impero all'oblio medievale, dal Rinascimento alle dominazioni straniere, dal Risorgimento al fascismo, dalla rinascita post-bellica al berlusconismo : la storia dell'Italia assomiglia ad un'onda sinusoidale. Indovinate un pò in quale fase ci troviamo adesso.



permalink | inviato da riks66 il 3/5/2011 alle 8:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
E' lui o non è lui?
post pubblicato in libere voci, il 2 maggio 2011


Guardando l'immagine del volto deturpato del presunto Bin Laden, diffusa dai media a beneficio dei "pacifici" cittadini del mondo, vorrei fare due riflessioni.
La prima è sconvolgente : quest'immagine mi ricorda immediatamente, per la crudezza e  la brutalità, oltre che per il macabro gusto di esporre alla soddisfazione dei cacciatori il trofeo della fiera uccisa, la foto del cadavere di Che Guevara caduto nella giungla boliviana. Come a voler dire : "cacciatevelo in testa, così finiscono i nemici degli Stati Uniti". Non è una bella immagine, a prescindere da ogni altra considerazione.
La seconda è ancora peggiore della prima : le foto ufficiali di Bin Laden lo ritraggono con folta barba e capelli, entrambi tendenti al bianco, qui lo vediamo con barba e capelli neri. La cosa per altro è verificabilissima in Internet, dove si trovano foto e flimati a iosa. Dubito che la sua principale preoccupazione fosse quella di nascondere l'età, al massimo questa esigenza riuarda le macchiette del teatrino nostrano.
Conclusioni : secondo me trattasi dell'ennesima grande truffa mediatica, il mondo e gli Usa hanno bisogno di rilanciare fiducia ed economia, il Presidente americano è in difficoltà, in crisi d'immagine. Ho l'impressione che questo Bin Laden venga tirato in ballo sempre quando serve, ed ora l'abbiamo eliminato (un pò come succedeva a scuola con i malanni della nonna, utilizzati periodicamente per svariati e poco nobili motivi).
Per il rilancio dell'economia mondiale il terrorismo non è funzionale, anzi. E che facciamo : utilizziamo Bin Laden per l'ultimo tragico atto della farsa. Holliwood al servizio del Dipartimeno di Stato.
Comunque sia andata, non è una gran bella pagina per lo sviluppo sociale e civile del mondo, l'esposizione del cadavere degli sconfitti appartiene ad una cultura che poco ha a che vedere con il terzo millennio.


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permalink | inviato da riks66 il 2/5/2011 alle 10:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Vittima dei tagli
post pubblicato in libere voci, il 28 aprile 2011



Ecco l'ennesima grottesca sparata.
L'Italia, patria di Enrico Fermi, aveva il primato dell'atomo ed ora l'ha perso (leggi : colpa dei comunisti) . E' giunta l'ora di porre rimedio.
Il pusillanime di turno (sempre lui) non cita però un piccolo particolare : Enrico Fermi nel 1938 fuggì dall'Italia fascista per continuare le sue ricerche negli Stati Uniti. E perchè mai? Per due motivi : per l'impossibilità di pagarsi le ricerche grazie ai tagli sui finanziamenti operati dal governo dell'epoca, e per le leggi razziali contro gli ebrei che condannavano sua moglie ed alcuni dei suoi più stretti collaboratori. Poi, purtroppo, sappiamo com'è finita la storia del nucleare, citerò 4 nomi su tutti : Hiroshima, Nagasaki, Cernobyl e Fukushima.
Morale? Tagli alla ricerca e razzismo : ed eravamo nel 1938. Anche allora governava un buffone.

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permalink | inviato da riks66 il 28/4/2011 alle 13:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Tutta strategia
post pubblicato in libere voci, il 28 aprile 2011
Scommetto volentieri che tutta questa indignazione della Lega per la questione Libia non è altro che strategia ricattatoria nei confronti di Mr.B. Con una buona cena "verde" (non tricolore questa) a base di rinnovate promesse federaliste tutto si risolverà in una pacca sulla spalla ed un paio di dichiarazioni improntate all'unità di intenti dei nostri generali, alla salute nostra.



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Lasciatelo parlare
post pubblicato in libere voci, il 28 aprile 2011
Le continue esternazioni di Mr.B sono la prova di quanto sia malata la mente di questa persona e la politica italiana.
Prima "confessa" di aver agito per impedire agli italiani di esprimersi in un referendum, cosa che detta dal capo di un Governo in qualsiasi Paese moderno e democratico causerebbe, come minimo, la caduta immediata del medesimo. Poi ricorda il "turbamento" che causò la questione Englaro "condizionata da una sentenza", speculando come suo solito sul dolore umano senza riguardo alcuno nè per Eluana nè per la sua famiglia, impegnata da decenni in un'esperienza inenarrabile e costretta periodicamente a riaprire ferite mai chiuse.
Infine, non pago, parla delle "scelte impopolari" che a volte deve fare un governante, dimenticandosi che ogni suo atteggiamento o decisione, da sempre, vengono determinati dai sondaggi.
Quando Mr.B parla senza copione causa i maggiori danni a sè stesso. Un consiglio alle opposizioni : invece di proporre strampalate sante alleanze, lasciatelo parlare. Mi auguro che gli Italiani capiscano bene con chi hanno a che fare.



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A disagio
post pubblicato in libere voci, il 17 aprile 2011
Maurizio Belpietro su Libero stamattina nel suo editoriale si dice "a disagio" per il fatto che la mamma di Vittorio Arrigoni abbia richiesto che il figlio ritornasse a casa senza transitare da Israele. E' "a disagio", il Direttore, a causa del fatto che la morte di Vik sia dovuta ad estremisti salafiti e non agli israeliani, e quindi non vede il motivo di questo accanimento.
A parte il consiglio che gli ho dato come risposta al suo editoriale (che non credo verrà pubblicato) di tacere in questi frangenti, cosa più dignitosa, continuo a chiedermi perchè le bare che ritornano in Italia con voli militari avvolte dal tricolore debbano essere rispettate a prescindere, mentre quelle di chi combatte senza armi possano provocare queste indecorose discussioni da salotto.
Ritengo Maurizio Belpietro una persona abbastanza disgustosa e molto poco obiettiva, gli chiederei di rispettare di più, se non gli ideali che evidentemente non gli appartengono, almeno il dolore di una madre.



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Fate dimettere quel leghista del c....
post pubblicato in libere voci, il 2 aprile 2011
Ma come si fa ad urlare "falla stare zitta quell'handicappata del cazzo" durante un dibattito parlamentare?
Non c'è limite alla truculenza del linguaggio e delle azioni politiche odierne. Con lo stesso sistema potremmo noi poveri mortali, nonchè datori di lavoro di questi fenomeni da baraccone, richiedere le dimissioni di "quel leghista del cazzo".





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Non canta più
post pubblicato in libere voci, il 25 marzo 2011
"Precisazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri" di ieri. Non so se ridere per mezz'ora o piangere per tutta la vita. Sceglierò la prima, sono un positivo.
Se becco quello che parlava di teatrino della politica ...



permalink | inviato da riks66 il 25/3/2011 alle 17:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Gioco nuovo
post pubblicato in libere voci, il 24 marzo 2011
Da qualche settimana Gheddafi ha cambiato gioco.
Il "Bunga Bunga" non lo divertiva più, così scontato e ripetitivo. E poi si sa sempre come va a finire. Ultimamente ha scoperto il "Bunker Bunker" e l'ha subito trovato eccitante e carico di adrenalina. Il rombo sommesso delle esplosioni, la polvere che filtra dalle fessure, la terra che trema, l'attesa spasmodica, la curiosità di sapere dove scoppierà la prossima ... emozioni garantite e sempre nuove.
Non vede l'ora di incontrare il suo amico Silvio per insegnarglielo.





permalink | inviato da riks66 il 24/3/2011 alle 18:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 nomi
post pubblicato in libere voci, il 17 marzo 2011
Ieri il nano è salito al Colle con una lista di 25 NOMI tra nuovi ministri, vice-ministri e sottosegretari. Il presidente Napolitano gli ha risposto che il numero supererebbe il massimo stabilito da una certa legge, e che quindi, se vuole, può varare un disegno di legge ad hoc per poter nominare questa pletora di nuovi membri del Governo.
De considerzioni (e mi rimangio gli insulti).
Primo : ne deve aver fatte di promesse ai suoi nuovi scudieri.
Secondo : non ho idea quanto costi alla collettività la nomina di un ulteriore ministro, vice-ministro o sottosegretario, tra stipendio suo, dei suoi collaboratori, auto blu, benefit ed extra. Sicuramente una montaga di soldi. A questo punto mi piacerebbe che la sua nuova servitù evitasse di pagarla con i miei soldi. Già gli sto pagando gli avvocati, mi pare che possa bastare.




permalink | inviato da riks66 il 17/3/2011 alle 19:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Bisogna reagire
post pubblicato in libere voci, il 8 marzo 2011
Ai piani eversivi si risponde solamente in due maniere : o se ne è complici o si reagisce.
Mi permetto di inserire due link a documenti molto significativi.
Sono nell'ordine il discorso di Piero Calamandrei a difesa della scuola pubblica del 1950 ed il piano di rinascita democratica, documento programmatico della loggia P2.
Che dire? Nulla, solo riflettere e prendere una decisione. Vgliamo noi essere complici di questo piano eversivo o vogliamo opporre una strenua resistenza e difendere la nostra Patria e la nostra democrazia?
Sul come reagire possiamo discutere, ma sull'opprtunità o meno di farlo NO.



 





permalink | inviato da riks66 il 8/3/2011 alle 18:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Inculcare?
post pubblicato in libere voci, il 28 febbraio 2011
Ma che cavolo vuol dire inculcare?
E' un termine poco consueto ed anche un pò becero.
Inculcare vuol dire "imprimere profondamente, con insistenza, qualcosa nell'animo o nella mente di qualcuno". Fare il lavaggio del cervello in pratica. Qualcosa di cui il pagliaccio ha una grande esperienza. Ha cercato di inculcarci di tutto in questi 16 anni, dai messaggi promozionali a quelli elettrorali.
E poi, l'ignorante, forse non ha mai letto "I Figli" del poeta libanese Kahlil Gibran. Uno che ama davvero i propri figli non si sognerebbe mai di "inculcare" alcunchè nelle loro teste, nè tantomeno si aspetterebbe che qualsivoglia scuola pubblica o privata facesse altrettanto.
Pagliaccio e pure ipocrita. Che uno del genere venga ad insegnarmi come si gestiscono le questioni famigliari suona molto male, che pensi piuttosto a difendersi dai reati che gli vengono contestati ed alle famiglie che ha rovinato lui.




permalink | inviato da riks66 il 28/2/2011 alle 11:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il prossimo
post pubblicato in libere voci, il 22 febbraio 2011
Siamo giunti al punto più basso della nostra democrazia, non so quanto saremo disposti a subire ancora insulti alla dignità umana, civile, nazionale.
Mi auguro che che all'approvazione della nuova cosiddetta "riforma della giustizia" si inneschi anche in Italia una giornata della collera tale da metterci, definitivamente, una croce sopra.
Nulla è per sempre.






permalink | inviato da riks66 il 22/2/2011 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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