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Riks Il pensiero debole di uno qualunque
Mai dimenticare
post pubblicato in nazione corsara, il 12 agosto 2011

La loro tattica e sempre la stessa : "distrazione di massa".
Bisognerà vedere quanto gli italiani saranno ancora disposti a distrarsi con barzellette o sguaiate manifestazioni di ottimismo.
In questi giorni frenetici e sconclusionati, nei quali vediamo addensarsi pericolosamente le nubi di un prossimo uragano di cui nessuno sa prevedere gli effetti, un uomo in particolare si è posto in posizioni insolitamente defilate. Non arringa più la folla dai giorni del "duomo", ha abbandonato il predellino a favore delle più comode poltrone del Quirinale, al quale per altro non sale più da solo, ma scortato da ministri e sottosegretari.
Sono momenti nei quali la prudenza suggerisce di non esporsi, momenti che potrebbero legare la propria immagine a quella di colui il quale, ben lungi dal figurare nelle graduatorie dei migliori presidenti del consiglio (e tanto meno dal guidarla), ha devastato il sistema sociale e, per dirla con l'Economist, "ha fottuto un intero Paese".
Che Berlusconi stesse "fottendo" l'Italia lo andiamo ripetendo da anni, e non sarà certo l'Economist ad aprirci gli occhi adesso. L'errore che non dovremo commettere nel prossimo futuro sarà però quello di farci distrarre dalla realtà dei fatti e dimenticare ciò che li ha determinati.
La crisi è europea, per non dire mondiale, e la speculazione "non guarda in faccia nessuno". E' vero tutto, però in nessun altra grande economia mondiale sono state raccontate altrettante menzogne, in nessun altro grande Paese la gente ha dovuto assistere ad uno spettacolo di tale svilimento della realtà.
"Surreale" è il termine che meglio sintetizza l'atmosfera in cui ci hanno costretti a vivere negli anni a cavallo del terzo millennio in Italia.
Adesso noi pagheremo i costi della speculazione nazionale e della scellerata condotta di governo, pagheremo come sempre, ma NON DIMENTICHEREMO.
Io non dimenticherò il disinteresse per l'economia, le leggi ad "personam", le barzellette e le figuracce internazionali. Non dimenticherò neanche le frasi di stima e di amicizia per i dittatori, sono fatto così, la sola parola "dittatura" mi provoca l'orticaria.
E' di oggi un articolo sulla Stampa di Torino riguardante la pacifica contestazione nei confronti del dittatore bielorusso Lukashenko. Ecco, per esempio, io non posso dimenticare la rabbia che mi provocarono le parole di stima nei suoi confronti nel novembre 2009. Qualcuno mi verrà a parlare di ragion di Stato. Per me era solo invidia.




permalink | inviato da riks66 il 12/8/2011 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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