Che Paese straordiario!
Leggendo l'articolo di Massimo Gramellini sul suo Blog de La
Stampa di oggi, una vita con B, ho riflettuto su quanto straordinario sia il Paese in cui
viviamo.
"Ma si vedrai che l'Italia, come sempre, ce la farà". Questa frase,
pronunciata sovente da chi ha vissuto le difficoltà dell'ultima guerra, è
adoperata come un talismano a mo' di scongiuro contro ognuna delle ricorrenti
sciagure che periodicamente affliggono la società italiana.
Riflettiamoci sopra : gli italiani sono un popolo straordinario, perchè hanno
sconfitto il fascismo e riusciranno, mi auguro, a lasciarsi alle spalle anche
il berlusconismo. Che cosa ci può fare ancora paura a questo punto? Abbiamo
risorse per superare ogni ostacolo, siamo in gamba.
Sarebbe tutto vero se fascismo e berlusconismo non li avessimo creati noi,
prima di cedere alla disillusione, all'irritazione, alla collera ed alla
disperazione che infine ci ha dato la forza di reagire.
E' vero, siamo straordinari. Nel cadere nelle maglie dei venditori di sogni,
nell'adularli, nell'immedesimarci in loro. Nell'imporci di non ascoltare le
voci dei soliti “invidiosi e disfattisti”, nel voler continuare a vivere nel
paese dei balocchi che poi tutto si aggiusta. Siamo eccezionali
nell'autoironia, nell'autocommiserazione, nella convinzione che tutto ciò che
succede al là dello zerbino di casa sia cosa da niente. Poi, alla fine, succede davvero qualcosa
di grave, qualcosa che ci fa risvegliare bruscamente cadendo dal letto, e ci ritroviamo incazzati più che mai.
A questo punto tiriamo fuori dal cilindro le tanto celebrate qualità morali e superiamo tutti gli insormontabili ostacoli che noi stessi ci siamo creati.
Lo so che non succederà, però dovremmo far tesoro di queste esperienze,
riflettendo su questa inspiegabile propensione all'autolesionismo che ci porta
a farci del male per poi rallegrarci di come siamo bravi a
guarire.