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Riks Il pensiero debole di uno qualunque
L'incubo
post pubblicato in diario, il 25 gennaio 2011
E' un incubo, un grottesco ed irreale sogno da cui non vedo l'ora di svegliarmi.
L'Italia non è davvero sospesa da mesi sull'orlo di un baratro attenta ad ogni parola o verso gutturale dei pupi che avrebbero il dovere di governarla ed ai vizi privati del puparo che schiuma rabbia ed improperi.
Non può essere così, soprattutto adesso, in presenza della prima vera recessione globale dal '45, in un'era di cambiamenti epocali e di seri dubbi sul funzionamento del sitema capitalistico mondiale.
Non può essere vero, è sicuramente un sogno ... un INCUBO dal quale presto mi sveglierò, ci sveglieremo.
Ed allora faremo davvero quello che dobbiamo fare, penseremo al futuro.





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Se una notte d'inverno un viaggiatore
post pubblicato in diario, il 3 dicembre 2010
<Siamo alla canna del gas> disse preoccupato il nano allo zar.
Una ruga profonda solcava la sua fonte, solitamente così ampia e sincera, inequivocabile segno di intelligenza e perspicacia fuori dal comune.
<Non ti preoccupare> rispose lo zar, sfoderando il suo miglior sorriso da acchiappo <ho portato un paio di matriosche niente male, ti faranno passare il malumore>.
Poi aggiunse in tono complice, ammiccando : <Così si festeggiano oleodotti e mondiali ...>.
Con gli anni era nata tra loro una profonda stima, quasi un'amicizia fraterna, frutto del reciproco rispetto e del malcelato desiderio di assomigliarsi a vicenda. Avevano messo a punto una sorta di linguaggio in codice che usavano spesso tra di loro per difendere e rimarcare la profonda intimità che li legava.
E fu allora che al nano si illuminarono gli occhi vispi celati dietro le pesanti e recenti borse, frutto dell'età, degli interventi sbagliati e dei tanti dispiaceri. Apparve finalmente quell'espressione da "mascalzone  latino" che spesso lo aveva aiutato nei gloriosi anni passati, e che sempre gli donava, soprattutto se abbinata col vistoso cappello di volpe siberiana e col giubbotto da rude marinaio che lo zar gli aveva fatto trovare durante una delle ultime visite.
Il filosofo che era in lui si ridestò e proruppe in una delle massime che l'avevano reso celebre : <Hai ragione vla, da giovane usavo spesso dire : chi vuol esser lieto sia, del doman non v'è certezza. Aprine una di quelle buone e parliamo di cose serie>.










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Nervosismo
post pubblicato in diario, il 24 novembre 2010
Sono nervosi, sono pieni di bile. La Russa su Rai Tre, Berlusoni a Ballarò. La solita solfa, alzano la voce, non accettano critiche, insultano e se ne vanno (o attaccano il telefono). Ma questa volta è diverso. Il berlusconismo sta cadendo pezzi peggio di quanto fanno i monumenti di questo povero, disgraziato e bellissimo Paese. Per ironia della sorte la questione è sempre quella dei rifiuti campani. Mi viene nuovamente in mente il mistero buffo, ma con una piccola variante : la monnezza vi seppellirà.
P.S. Una cosa che non c'entra ma che mi provoca l'orticaria. Ma Cota non ha nulla di meglio da fare che reggere costantemente il moccolo a Bossi? Mi risulta che sia, tra l'altro, il Governatore del Piemonte ...



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Quello che NON mi mancherà
post pubblicato in diario, il 8 novembre 2010
Oggi, leggendo il giornale, pensavo all'ennesimo summit di Arcore tra Berlusca e Bossi, davanti ad una fumante cassola ed un quarto di buon rosso padano. Quello che assolutamente NON mi mancherà nel dopo-Berlusconi sono i vertici politici fatti in villa (Arcore, Palazzo Grazioli, Villa Certosa e chi più ne ha più ne metta), con tutta la Polizia che protegge questi "obiettivi sensibili" e l'intimtà dei partecipanti dalla plebe invidiosa.
Non mi mancheranno le barzellette raccontate male, superate, che non fanno ridere nessuno (ma che stranamente provocano tra i presenti fragorose risate di gruppo), la bandana, le battute da caserma e l'Audi presidenziale.
Queste sono fesserie, voi direte, allora continuo. Non mi mancheranno le promesse di azzerare in un colpo solo la mafia, il cancro ed i rifiuti di Napoli, quelle di ospitare in villa i terremotati, i baciamani a Gheddafi, gli apprezzamenti a Michelle Obama e gli insulti a Rosi Bindi, le corna, gli schiamazzi ed i cellulari esibiti durante i vertici intenazionali.
Voi direte ancora : tutto qui?
Eh ma allora ....
Adesso inizio con le cose serie.
NON mi mancheranno il disprezzo per le Istituzioni, l'arte di ottenere a tutti i costi ciò che si vuole aggirando, bypassando, corrompendo, o semplicemente comprando, il messaggio per il quale è meglio essere puttanieri che gay, l'idea che un capo di governo possa aiutare una persona per il semplice fatto che la conosce, infischiandosene altamente di altri milioni di persone che avrebbero davvero bisogno che qualcuno governasse pensando al Paese e non a gratificare il proprio ego.
Infine, ma se ci penso ancora un pò vado avanti per ore, sono sicuro che NON MI MANCHERA' una persona che ha contribuito a rendere meno bello vivere in Italia per tutti coloro che credono nella giustizia, nel merito, nello sviluppo sociale e civile, nella modernità di pensiero, nel futuro.







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Basta ricatti
post pubblicato in diario, il 18 ottobre 2010
Basta con i ricatti leghisti.
Bossi minaccia di "staccare la spina al governo" se in Piemonte verrà invalidata l'elezione di Cota?
E chi se ne frega, le sentenze vanno rispettate, che piacciano o meno, e se il governo cadrà per questo saranno affari vostri.




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Ota pota Cota TROTA !
post pubblicato in diario, il 28 settembre 2010
La commedia dell'arte è padana, gli attori non mancano tra le file dell'irredentismo verde pisello acerbo, e dire che qualcuno a suo tempo si infuriava col teatrino della politica.



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L'orgoglio di reagire
post pubblicato in diario, il 27 agosto 2010
Ho letto con molto piacere e condivisione il "Buongiorno" pubblicato ieri sulla stampa da Massimo Gramellini.
Lo condivido in pieno, mi capita spesso di essere all'estero e vedo che in pochi Paesi come nel nostro il disinteresse, la malducazione e la rassegnazione vanno per la maggiore. La cura e l'amore per l'ambiente in cui si vive è una delle più evidenti dimostrazioni dell'orgoglio di un popolo, oltrechè un netto segno di cultura. Che senso ha avere una casa linda e pulita, magari con arredi di pregio, se poi fuori dall'uscio permettiamo al degrado di regnare indisturbato? Il mondo non ci appartiene, è stato delle generazioni passate, è nostro, e sarà di quelle future.
Un grande merito a coloro che, come nell'articolo di Gramellini, si oppongono allo sfacelo rimboccandosi le maniche, facciamolo anche noi, sempre. E' una forma di resistenza morale ed attiva al degrado materiale, e soprattutto a quello morale che stringe il nostro (ex) bel Paese tra le sue viscide spire.



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L'autunno caldo
post pubblicato in diario, il 23 agosto 2010
Cosa ci sta preparando questo scampolo finale dell'estate 2010 Dio solo lo sa.
Conteggi, strategie, proclami, allenaze.
Nel resto d'Europa si dibatte su come meglio arginare la crisi che ha precipitato molte famiglie nell'indigenza, o, più semplicemente, si fanno le vacanze.
Qui si "lavora" enunciando teoremi, creando correnti, annunciando massicce campagne di persuasione, minacciando apocalittiche elezioni.
Nel frattempo, come di consueto, qualcuno muore in Calabria su un'ambulanza senza meta, molti (i più fortunati) languiscono in una cassa integrazione a singhizzo, molti altri (i meno fortunati) guardano con sgomento ad un futuro senza lavoro e senza speranze.
Ai nostri governanti non può importar di meno quali siano i crucci e le paure degli italiani. Loro contano, ricontano, sottraggono, aggregano, si dividono e si alleano, sempre con un occhio attento ai sondaggi.
Stanno per aver bisogno nuovamente di noi, prepariamoci ad essere blanditi, coccolati, chiamati in causa e definiti "intelligenti". Poi, come sempre, l'oblio.




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La vecchiaia è una brutta bestia
post pubblicato in diario, il 3 agosto 2010


Scajola, Brancher, Verdini, Dell'Utri, Cosentino, Caliendo. Ed ora Fini. Per un motivo o per l'altro Berlusconi perde i pezzi. Ci fa sapere che non molla, lui e quel fenomeno di Bossi, l'inventore del celodurismo.

Uno perde i pezzi, sia metaforicamente che fisicamente, l'altro ci delizia con farneticazioni e sconcerie da osteria. Entrambi sono in età e condizioni da casa di riposo. Il vero spauracchio della coppia di ferro non è certo il PD. Il tramonto è vicino per i campioni del machismo cispadano, chi li sconfiggerà non saranno però le tanto temute orde di cattocomunisti antropofagi, ma metri cubi di pannoloni ipercontenitivi e schiere di badanti rigorosamente extracomunitarie.




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Le cose che vanno fatte
post pubblicato in diario, il 9 giugno 2010
Ho letto un articolo sulla Stampa di oggi, di cui inserisco il link.
Amo le montagne ed odio le ingiustizie.
Io credo che dovremmo ritornare tutti a pensare in modo molto semplice, come faceva Attilio Francesetti di Ceres : «Ma che altro potevo fare?».
Lui semplicemente metteva a rischio la propria vita per salvare quella di altre persone, meno fortunate di lui, in un periodo dove la barbarie la faceva da padrona.
E basta, senza pensarci troppo su, senza se e senza ma.



permalink | inviato da riks66 il 9/6/2010 alle 14:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Non c'è una gran differenza
post pubblicato in diario, il 1 giugno 2010
Una riflessione che credo si possa fare senza incorrere nel rischio di essere annoverati nella schiera degli antisemiti è quella che non passa una gran differenza tra alcuni atteggiamenti del moderno Stato di Israele ed alcuni altri gravi fatti, definiti e perseguiti come crimini di guerra, risalenti al nostro passato recente.
E' crimine di guerra l'uccisione di civili inermi, a tutte le latitudini e per tutti i motivi.
E' crimine di guerra l'istituzione di ghetti e lo sono tutti gli ostacoli frapposti ai controlli di questi ultimi da parte degli organismi internazionali.
E' crimine di guerra il bombardamento di siti civili. Non basta chiedere scusa.
Insomma io non vedo tutta questa differenza quando muoino i civili per mano dei militari. Che si tratti di eserciti nazisti, russi, americani, serbi, israeliani, italiani o di qualsiasi altro Paese. La storia europea e mondiale è permeata di crimini di guerra da sempre.
La conclusione logica a cui si arriva è dunque una sola : la guerra E' un crimine. Ma questo è un discorso che merita ben altri spazi.




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La lista nera
post pubblicato in diario, il 26 maggio 2010
Ultimamente va di moda parlare e pubblicare liste.
Sarà una recrudescenza di giustizialismo, la solita gogna mediatica, curiosità morbosa del popolino nullatenete, nomi dati in pasto all'informazione come tranci di tonno ai pescecani.
Sarà tutto quello che volete, ma permettetemi di incazzarmi (ebbene sì ce la faccio ancora) non poco quando leggo che sulla lista Falciani ci sono 132 conti correnti con giacenze superiori ai dieci milioni di dollari.
L'unica ragione per avere un conto su una banca svizzera, per un nostro connazionale, è quella di eludere il fisco italiano. Solo sulla lista in questione ci sono 7000 conti intestati a cittadini italiani. Avvocati, commercialisti, industriali, diplomatici.
Ecco i veri pescecani, ed allora vi dico : evviva le liste.




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Alla fine tocca sempre a noi
post pubblicato in diario, il 19 maggio 2010


Lo dico da Alpino, quale sono stato e quale sarò sempre, alla fine i giochi di palazzo, le ragioni di Stato, la ricerca del consenso tra gli elettori, l'irrefrenabile italica voglia di sedersi alla tavola di quelli che contano, i vincitori, di ottenere il massimo con il minimo sforzo ..... alla fine tutto questo l'abbiamo sempre pagato e continueremo a pagarlo noi, cittadini di un Paese che non ha il coraggio di proporsi per quello che è, ma solo il desiderio di apparire per quello che non sarà mai.

Non ci sono parole, anzi dirò di più, in questi momenti non ci dovrebbero essere nè retorica nè presenzialismo o ipocrisie, ma solo silenzio.



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Santa Maria del Pallone
post pubblicato in diario, il 18 maggio 2010
 ... è un pezzo dei Modena City Ramblers, ascoltatelo.
E proprio sull'altare della divina sfera, l'unica che riesce a fare il miracolo di unire l'italico stivale, inciampa l'ultrà nerazzurro, nonchè ministro della Difesa Ignazio La Russa.
I fatti sono di dominio pubblico, ne si può leggere un resoconto sui quotidiani (anche su quelli non dichiaratamente comunisti).
Due riflessioni.
La prima : magari sarà la questione Roma-Inter, piuttosto che la querelle Berlusconi-Fini a minare le fondamenta del Governo.
La seconda, più seria : a suo tempo ho fatto il mio servizio militare (allora si trattava di "naja") nella Brigata Alpina Taurinense e provo un'enorme pena e tristezza al pensiero che due miei commilitoni (noi Alpini siamo tali per tutta la vita) abbiano dovuto sacrificare la vita per il proprio Paese. Lo stesso Paese di cui Ignazio La Russa è ministro della Difesa.





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La teoria degli ultimi
post pubblicato in diario, il 1 maggio 2010
Leggo un articolo sulla Stampa relativo ad una grande baraccopoli abusiva sulle rive del torrente Stura e non mi spiego come questo problema proprio non si riesca a risolverlo.
E' ipocrita fare delle leggi e poi tollerarne platealmente il non rispetto. Mi viene in mente la legge di quel genio di comunicatività ed apertura mentale che è il ministro Carfagna che istituiva il reato di prostituzione per strada. Il ministro in questione ebbe il coraggio di dire che grazie alla sua legge le prostitute dall'Italia stavano "fuggendo" all'estero. Tutte le volte che incrocio sulle provinciali, quasi ogni giorno, file e file di prostitute mi metto a ridere, ma molto amaramente.
Il campo in questione è disumano, senza luce ne servizi igienici, ma è anche il più tranquillo e pacifico tra quelli di Torino. Non mi spiego come mai il Comune non prende in considerazione un investimento per garantire almeno l'igiene e la dignità di esseri umani a queste persone. In caso contrario dovrebbe armarsi di coraggio e sgombrare il tutto.
Quello che mi fa davvero uscire dai gangheri è l'ipocrisia, lo disco spesso. Noi perbenisti, la "gente normale", quelli che vanno a messa la domenica e si salutano sorridenti sul sagrato della chiesa, ascoltiamo spesso le prediche sugli ultimi. Bisogna aiutarli, essere caritatevoli. Facciamo i banchi alimentari, doniamo i vestiti dismessi, gli alimenti prossimi alla scadenza, e con questo ci laviamo la cosienza.
Ma gli Ultimi restano tali. Nessuno, nè le istituzioni pubbliche, nè quelle religiose, e neanche i singoli cittadini affrontano mai il problema alla radice. Troppo spesso queste verità scomode ci fanno voltare la testa altrove.
A mio parere il compito della politica con la P maiuscola sarebbe anche quello di ricordarci che le diseguaglianze sociali sono la testimonianza di una sconfitta per tutta la Società, e che una parte delle risorse economiche devono essere impiegate per arginare il problema e per dare la possibilità di un futuro dignitoso a tutti. E' utopia? Forse, ma bisognerebbe almeno provarci.



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Il Peaese dei Balocchi
post pubblicato in diario, il 7 aprile 2010

La sindrome del Paese dei Balocchi : tutto è bello, luccicante, divertente nel Paese dei Balocchi.
Non ci sono problemi, non c'è tristezza, nè pessimismo nè odio, solo amore e bontà.
Questa è l'era del Mulino Bianco, le famiglie felici si riuniscono attorno alla TV abbacinate da una realtà patinata, fiduciose in un futuro di serenità e benessere, dove tutte le giornate sono uguali ed ugualmente rassicuranti.
Siamo tra di noi, siamo in famiglia, la povertà, la miseria, la guerra, il dolore non ci appartengono non possono e non devono intaccare la perfezione di quanto abbiamo ottenuto.
Bando alle preoccupazioni ed alle ansie quotidiane, ci pensa Mangiafuoco a tirare le fila della nostra esistenza, ci solleva dal peso della responsabilità e ci dona sicurezza. In fin dei conti che ci chiede in cambio? Nulla in più che la nostra disponibilità ad aiutarlo a realizzare il suo più grande desiderio : quello di passare alla storia come colui che ha fatto dell'Italia il Paese dei Sogni. Ci chiede di continuare la nostra esperienza onirica insieme a lui, mentre ci sussurra parole dolci e tranquillizzanti.
Semprechè non ci si svegli ...



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La vena poetica
post pubblicato in diario, il 12 marzo 2010
Oggi sono in vena. Il senso di vomito che a folate mi pervade è compensato dal mio proverbiale buonumore.
Ecco come vedo io la Squadra di Governo (che, non a caso, spesso chiamo banda Bassotti) :



... quello che sta nel sacco è il nostro futuro, svegliamoci!




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I sogni son desideri ...
post pubblicato in diario, il 12 marzo 2010
... di felicità ... cantava Cenerentola.
Chi smette di sognare SMETTE DI VIVERE.

Quindi :




Saluti ed auguri a tutti i sognatori.




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Il cambiamento
post pubblicato in diario, il 28 gennaio 2010


Cito un aforisma del Mahatma Gandhi, con una meravigliosa premessa che ci fa capire il suo pensiero. Il tutto mi è arrivato stamattina via mail, l'argomento è il cambiamento, un argomento molto dibattuto di questi tempi.



“ Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
cibo dal profumo delizioso.
Il sant' uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non
potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".
Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!"
E' semplice, rispose Dio, essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
I primi, invece, non pensano che a loro stessi... Inferno e Paradiso
sono uguali nella struttura...
Mi permetto di aggiungere..."Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i
bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.  Sono le azioni che contano.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere,
sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ”.

Mahatma Gandhi




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Capro espiatorio
post pubblicato in diario, il 20 gennaio 2010
Per concludere il mio commento alla triste vicenda di Bettino Craxi e delle sue commemorazioni volevo solo notare che il fatto, innegabile, che lui sia stato il solo politico della prima Repubblica a pagare per il malsano sistema di finanziamento dei Partiti NON lo assolve da quanto gli è stato imputato. Al più getta un ombra sinistra su tutto il resto della classe politica sua contemporanea, uscita indenne da Mani Pulite. Alcuni di quelli che si sono defilati allora, lo commemorano oggi, con il massimo dell'ipocrisia.




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Un passo alla volta
post pubblicato in diario, il 15 gennaio 2010
Il 5 gennaio 2010, nella ricorrenza del 62° anno dalla nascita di Peppino Impastato inizia le sue trasmissioni Radio 100 passi, una web radio che si pone l'obiettivo di ripercorrere le orme di Radio Aut, emittente fondata da Peppino nel '76.
Un augurio particolare a questa iniziativa, in barba a tutti i proclami ed a tutta l'ipocrisia.





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permalink | inviato da riks66 il 15/1/2010 alle 15:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Senza parole
post pubblicato in diario, il 14 gennaio 2010
Oggi vorrei dire tante cose riguardanti la desolante situazione del Bel Paese, ma davanti al dramma preferisco tacere.



permalink | inviato da riks66 il 14/1/2010 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Rimbocchiamoci le maniche
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2010
E' una riflessione che dovremmo fare tutti più spesso.
Siamo abituati a lamentarci sempre, ogni volta c'è qualcosa che non va nella nostra vita, adesso è il lavoro, poi sarà la salute, poi chissà che cosa.
Quando succedono le grandi tragedie, vedi terremoto di Haiti, (ma se leggiamo bene tra le righe ci accorgiamo che il mondo è tutto una tragedia quotidiana) siamo indotti a vedere le nostre tribolazioni sotto un'altra luce, per quello che realmente sono, cioè poca cosa in confronto a quello che subisce gran parte dell'umanità.
Ed allora ci resta da fare una cosa sola, rimboccarci le maniche e ricominciare a lottare, senza piangerci addosso. Usciamo dalla nostra sfera di individualismo ed aiutiamo, anche con piccole cose, chi sta peggio di noi, così facendo aiuteremo anche noi stessi.
Il "destino" si sconfigge così.




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La situazione è sotto controllo?
post pubblicato in diario, il 7 gennaio 2010
Che la situazione sia tutt'altro che sotto controllo, e che lo Stato in Calabria sia quasi del tutto impotente, al di là di proclami e spot, l'ha scritto Roberto Saviano su Repubblica l'altro ieri e lo testimoniano i fatti di oggi a Rosarno.
Rosarno come Castelvolturno, patrie della disperazione e dello sfruttamento. Centinaia di extracomunitari ridotti in schiavitù per riempire le nostre tavole dei famosi prodotti tipici Made in Italy si sono ribellati all'ennesimo sopruso dei loro aguzzini. Senza sapere che stanno turbando la pax mafiosa, e che non sono le forze dell'ordine i nemici da cui difendersi. Ora si temono ritorsioni delle 'ndrine che non possono tollerare disordini sul "loro" territorio.
Povera, povera Patria ... quando succedono queste cose mi vergogno di appartenerle e credo che la situazione sia irrecuperabile, lo Stato di Diritto ha perso davvero.



permalink | inviato da riks66 il 7/1/2010 alle 22:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Quiz sulla Costituzione
post pubblicato in diario, il 3 gennaio 2010
Ora utilizzerò il mio blog per diffondere un questionario relativo alla Costituzione Italiana, argomento quanto mai attuale, nonchè snodo nevralgico attorno al quale ruoterà buona parte della politica italiana del 2010 (se tutto va come pensano che debba andare).
Sono 8 domande elaborate da Elena, la mia amatissima figlia, la quale frequenta il quarto anno al Liceo Classico D'Azeglio di Torino (è un bel passo avanto rispetto al mio titolo di Perito Industriale, speriamo bene ...).
Se qualche lettore occasionale intendesse dare delle risposte, glie ne sarei grato.
Per favore, se potete, indicate anche età, sesso e professione (se non è un problema per la vs privacy ...).
Ecco le domande :

1-      Un aggettivo per descrivere la Costituzione.

2-      Pensi che sia attuale come Documento, o che dovrebbe essere ammodernata ?

3-      Ritieni che attualmente sia conosciuta dagli Italiani ?

4-      Sei d’accordo con i recenti propositi di modificarla ? Se si, quale parte a tuo avviso   cambieresti ?

5-      Pensi che attualmente venga rispettata ?

6-      Ritieni che tuteli nella maniera corretta tutti i cittadini oggi come 60 anni fa ?

7-      Dovrebbero introdurre la Costituzione come argomento di studio all’interno delle Scuole ? Pensi che una maggiore sensibilizzazione possa essere utile ?

8-      Un tuo eventuale parere sull’argomento.



GRAZIE !!!



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permalink | inviato da riks66 il 3/1/2010 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Che ipocriti
post pubblicato in diario, il 15 dicembre 2009
Massima stima per Rosi Bindi e per la sua analisi del fatto, nonostante l'attacco serrato degli "indignati" pidiellini di turno. Condivido sia la sostanza che la forma di quello che ha detto.
Incredibile inoltre definire lei ed altri rappresentanti dell'opposizione come responsabili morali ed istituzionali dell'atto di violenza contro Berlusconi. E' grottesco, come erano stati grotteschi Gasparri e Quagliarello qualificando il presidente Napolitano come responsabile della morte di Eluana Englaro (questi sono esempi di violenza verbale, e se ne potrebbero citare a centinaia da parte proprio del Premier).
Purtroppo quello che sta emergendo, come volevasi dimostrare, è il ruolo di martire e santo di Berlusconi, contrapposto ai demoni rappresentati dall'opposizione e dalla rete.
Ci sono allo studio inoltre nuove norme per la sicurezza che impediranno le contestazioni durante le manifestazioni, per evitare scontri (norme di persè giuste, ma non ci dobbiamo dimenticare che i fatti presi in considerazione non sono stati violenti, ma contestazioni verbali).
Ieri sera facevo una riflessione : anche in Iran chi governa vuole zittire l'opposizione e proibire le manifestazioni. Sia in Iran che in Cina ci sono forme di repressione su Internet, ed in entrambi i casi questo strumento, con tutti i difetti che gli si vogliono riconoscere, è l'unico canale per far transitare l'informazione non istituzionale (senza Internet il mondo non avrebbe saputo, per esempio, dei morti per strada a Teheran).
Il messaggio che vuole far passare la maggioranza è che bisogna "disinnescare" le contrapposizioni accese, per non incitare il clima violento.
E qual'è il modo migliore per disinnescarle? Non reagire quando il premier sbraita contro le istituzioni, annuncia di voler modificare la Costituzione e si sottrae alla giustizia. Cioè lasciargli fare ciò che vuole. Ecco il nodo che torna al pettine, che ipocrtiti.



permalink | inviato da riks66 il 15/12/2009 alle 8:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Lasciateci stare gli eroi
post pubblicato in diario, il 10 dicembre 2009
Perchè tutte le volte che nomina il camorrista Francesco Schiavone, il giornalista di turno non può omettere la frase "detto Sandokan"?
Francesco Schiavone (detto Sandokan) non è altro che uno spregevole (e voglio essere educato) malavitoso casalese con manie da divo di Beverly Hills, a giudicare dalla villa che si è costruito.
Io da piccolo ho letto almeno due volte tutti i migliori libri di Salgari e Sandokan era il mio mito, il simbolo del riscatto dei popoli oppressi nei confronti dell'imperialismo britannico. Una figura epica, i cui ideali erano la libertà, la giustizia, la difesa dei deboli. L'esatto contrario di quello che mi comunica il camorrista di cui sopra.
Adesso ci manca solo che mi demoliate i miti di Robin Hood (per quello ci ha già pensato Tremonti), Capitan Harlock e Paperinik ...




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permalink | inviato da riks66 il 10/12/2009 alle 8:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Letterina di Natale
post pubblicato in diario, il 3 dicembre 2009
Lo so, l'avevo promesso, però me n'è arrivata una divertente e la voglio condividere.
Il tema è natalizio, siamo tutti più buoni e scriviamo le lettere a Babbo Natale (lettere o "letterine" ... mah ...)
Divulgate questo link ... così ci divertiamo un pò anche noi comuni mortali.



permalink | inviato da riks66 il 3/12/2009 alle 18:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La colpa è della cera
post pubblicato in diario, il 3 dicembre 2009
Ecco che ci risiamo, le guardie carcerarie non hanno responsabilità, i medici neanche, i carabinieri men che meno.
Sta a vedere che echimosi e fratture Stefano se le è procurate cadendo dalle scale, magari la colpa è della signora delle pulizie che si ostina a passarci sopra la cera ....




permalink | inviato da riks66 il 3/12/2009 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Cattive compagnie
post pubblicato in diario, il 1 dicembre 2009
Non importa che l'opinione pubblica mondiale li abbia giudicati "imbarazzanti", lui non solo se ne infischia, ma non perde occasione per prodursi in lodi ed apprezzamenti.
Non ho mai capito se lo fa davvero per il bene della Patria o se si tratta di vero amore ...
Lo diceva anche mia nonna : attenzione alle cattive compagnie.









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permalink | inviato da riks66 il 1/12/2009 alle 8:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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