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Riks Il pensiero debole di uno qualunque
La condizione delle donne in Italia
post pubblicato in diario, il 13 ottobre 2009
La condizione delle donne in Italia preoccupa molto il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.
E dopo le leggi sulla prostituzione e sullo stalking ecco in arrivo una nuova norma che impedirà di indossare burqa e niqab a scuola.



La condizione di tante immigrate in Italia «allarma e preoccupa» perchè vittime di «tradizioni, culture e modi di trattare le donne che spesso sono incompatibili» con quelli di casa nostra.

«Di questo parlerò anche con i colleghi Roberto Maroni e Mariastella Gelmini. Perchè, per esempio, vietare burqa e niqab nelle scuole, luogo primario di integrazione ed emancipazione, può essere un segnale importante»


Infatti a casa nostra le donne, se sono di bell'aspetto ("più belle che intelligenti"), sanno ballare e conoscono la persona giusta possono senza problemi fare il ministro delle pari opportunità. Questo si che è un Paese moderno!




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permalink | inviato da riks66 il 13/10/2009 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Giù la maschera
post pubblicato in diario, il 6 ottobre 2009


Quei geni assoluti della Lega stanno per colpire ancora.
Ecco, fresca fresca una proposta di legge in materia di "tutela dell'ordine pubblico e identificabilità delle persone" che pone il divieto di utilizzare "senza un giustificato motivo" caschi o qualsiasi altro tipo di oggetto o indumento che impedisca il riconoscimento della persona.
La solita frase "non siamo razzisti" ("sono loro che sono coperti", mi viene da dire, parafrasando un noto comico).

«Tra la tutela della libertà religiosa e la tutela della sicurezza dei cittadini - ha precisato la leghista Carolina Lussana - per noi la priorità è la sicurezza». La proposta della Lega lascia invariate le sanzioni della legge del '75 prevedendo l'arresto da uno a due anni e l'ammenda da mille a duemila euro oltre che la possibilità dell'arresto in flagranza.

Benissimo, faccio due considerazioni.

La prima : il pensionato torinese ucciso ieri su un autobus da un pugno in faccia sferratogli da un giovane teppista italiano avrebbe forse preferito incontrare una donna islamica col burqa che un italiano a volto scoperto, adesso sarebbe vivo. La sicurezza non si aumenta certo scoprendo il volto delle donne straniere, ma agendo sui valori della nostra società che è marcia da far schifo.

E poi ci dimentichiamo che per alcuni musulmani la rinuncia al velo è un grave insulto alla loro religione, un pò come togliere il velo ad una suora.

La seconda : le pagliacciate in maschera che spesso divertono i leghisti a Pontida, con tanto di cavalieri medievali in armatura e buffoni vestiti da capo tribù, si possono considerare un "giustificato motivo" per occultare il volto, o anche loro dovranno "togliersi la maschera"?

Ah è vero ... a Carnevale il divieto non vale ....

A furia di soffiare sul fuoco ci si brucia.






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permalink | inviato da riks66 il 6/10/2009 alle 17:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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