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E' lui o non è lui?



Guardando l'immagine del volto deturpato del presunto Bin Laden, diffusa dai media a beneficio dei "pacifici" cittadini del mondo, vorrei fare due riflessioni.
La prima è sconvolgente : quest'immagine mi ricorda immediatamente, per la crudezza e  la brutalità, oltre che per il macabro gusto di esporre alla soddisfazione dei cacciatori il trofeo della fiera uccisa, la foto del cadavere di Che Guevara caduto nella giungla boliviana. Come a voler dire : "cacciatevelo in testa, così finiscono i nemici degli Stati Uniti". Non è una bella immagine, a prescindere da ogni altra considerazione.
La seconda è ancora peggiore della prima : le foto ufficiali di Bin Laden lo ritraggono con folta barba e capelli, entrambi tendenti al bianco, qui lo vediamo con barba e capelli neri. La cosa per altro è verificabilissima in Internet, dove si trovano foto e flimati a iosa. Dubito che la sua principale preoccupazione fosse quella di nascondere l'età, al massimo questa esigenza riuarda le macchiette del teatrino nostrano.
Conclusioni : secondo me trattasi dell'ennesima grande truffa mediatica, il mondo e gli Usa hanno bisogno di rilanciare fiducia ed economia, il Presidente americano è in difficoltà, in crisi d'immagine. Ho l'impressione che questo Bin Laden venga tirato in ballo sempre quando serve, ed ora l'abbiamo eliminato (un pò come succedeva a scuola con i malanni della nonna, utilizzati periodicamente per svariati e poco nobili motivi).
Per il rilancio dell'economia mondiale il terrorismo non è funzionale, anzi. E che facciamo : utilizziamo Bin Laden per l'ultimo tragico atto della farsa. Holliwood al servizio del Dipartimeno di Stato.
Comunque sia andata, non è una gran bella pagina per lo sviluppo sociale e civile del mondo, l'esposizione del cadavere degli sconfitti appartiene ad una cultura che poco ha a che vedere con il terzo millennio.

Pubblicato il 2/5/2011 alle 10.15 nella rubrica libere voci.

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